martedì 13 maggio 2008

Gioco

Ho visto in giro su un paio di blog un bel giochino!
Si mette la risposta alla domanda che viene su google immagini e si posta la foto!
Lo farò anch'io, ma dato che il regno delle foto è un altro, le mie foto verranno da flickr!

1) la tua età al prossimo compleanno:
risposta (24):
Una canon eos 5d (Estiqaatsi ha detto) e obiettivo 24-105!!!
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2) un posto che vorresti visitare:
risposta (New York)
Palazzo della Banca di New York
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3) il tuo posto preferito:
risposta (Lidi Ferraresi)
Lido di Nazioni
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4) il tuo oggetto preferito:
risposta (playstation abbinato a pro evolution soccer)
Questo è Pro Evolution Soccer in analogico!
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5) il tuo cibo preferito:
risposta ('o capitone, ma quello della zia di natale!)
Mangiarlo sarà facile... Domarlo un po' meno!
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6) il tuo animale preferito:
risposta (scimmie!)
Crazy little monkey!
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7) il tuo colore preferito:
risposta (rosso)
Mmmm! Buono il rosso!
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8) il posto in cui sei nato:
risposta (Koln)
Che bella eh?
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FINE

mercoledì 7 maggio 2008

Indy's come back!!!

Il grande ritorno è imminente!



Speriamo non sia una sola...

martedì 29 aprile 2008

Incubi da sagra


No, questo non vuol essere un post contro le sagre.
Adoro le sagre. Adoro tutto delle sagre. L'odore della griglia, la nebbia da costicine, le nonne che cucinano bigoli e gnocchi, i nonni che sudano sulle bronse, giovani che servono ai tavoli con evidente scarsa attitudine. Il vino smarso, le posate di plastica che non tagliano un cazzo, la tavolata con gli amici, il casino delle chiacchiere sotto il capannone!

Ieri per esempio sono stato alla festa del bigolo al torcio di Limena, e ci stiamo avvicinando a ciò cui il titolo del post fa riferimento. Era un bel po' che non gustavo una cena così perfetta...
1. Bigoli in salsa (con l'acciuga per chi non lo sapesse).
2. Baccalà alla vicentina con polenta bianca.
3. Patatine fritte (immancabili!).
4. Meringata.
Ora, pensavo che una passeggiata digestiva aiutasse la digestione, ma mi sbagliavo di molto, oh se mi sbagliavo!!!

Riporto quindi la cronaca del SOGNO ASSURDO che ho fatto stanotte...

Sto per partire da San Bellino con la macchina, dato che devo andare a trovare mio papà. Appena accendo la macchina e metto la retromarcia il motore va su di giri in maniera pazzesca! Mollo la frizione e la macchina parte in retromarcia velocissima!!! Tiro sotto un paio di persone e mi scontro con due macchine, una dei carabinieri e l'altra della polizia. Dopo aver fatto la constatazione amichevole con quest'ultimi (!!!) mi lasciano andare come se niente fosse. Senonchè il giorno dopo vengo chiamato a colloquio dal preside di una scuola media giganteca, e mi fa tutta una manfrina sui giovani, sulle droghe e la loro pericolosità. Io non capisco dove vuole andare a parare, poi mi dice: "Sappiamo che hai causato l'incidente perchè eri sotto l'effetto di anfetamine!!". Ovviamente non era vero!

A questo punto mi sono svegliato e sono andato a bere. Tornato a letto mi sono riaddormentato, ed è iniziata la seconda parte del sogno... Ancora peggio della prima!

Faccio parte di una popolazione di esseri piccolissimi che vive in una grotta nascosta, tipo una baia interna, che da su un mare limpidissimo. Il pendio della grotta è molto ripido e il paese (ricorda molto un paese di pescatori) arriva fin quasi al soffitto.
C'è un piccolo problema. Due fazioni del paese sono in guerra aperta. Io, ovviamente, appartengo alla fazione dei buoni, quelli pacifici, che sarebbe per la deposizione delle armi. Solo che la guerra si inasprisce sempre di più, fino al giorno della resa dei conti.
E' notte e siamo asserragliati nella parte più alta del paese. Dal porto ci hanno puntato contro missili e testate nucleari. Noi però abbiamo un'ultima speranza. Dal monte facciamo scivolare verso il mare un sottomarino che faremo credere inabissarsi, rotto ed inutilizzabile, per poi sorprenderli alle spalle. Io guido il sottomarino e mi accorgo, usciti dalla grotta, che:
1. Abbiamo finito la benzina.
2. Non siamo in mezzo al mare, ma in centro a Venezia, in una specie di corte interna.
Decido di non perdere tempo e, trovato un motoscafo, mi lancio alla ricerca disperata di carburante per il sottomarino. Passano le ore e la mia preoccupazione. Tornato nella corte interna per controllare la situazione... sorpresa! Molta della gente del villaggio si trova ai lati della corte, su delle banchine, sono a grandezza naturale e stanno prendendo l'aperitivo. Io chiedo perchè cavolo si comportano così, con la battaglia ancora in corso nella grotta. Mi dicono che la fazione bellicosa ha concesso un'alternativa all'annientamento nemico: andarsene lasciando per sempre il paese, e diventare grandi! Chi invece ha deciso di resistere è prossimo alla morte. Io mi adiro con chi ha codardemente lasciato battaglia e amici per salvarsi. Parto da solo e come in un film di Steven Seagal faccio fuori tutti, uno a uno, e divento l'eroe della grotta!!!

F I N E

E' aperta la libera interpretazione di questo assurdo sogno!

lunedì 21 aprile 2008

A volte ritornano

Ce l'ha fatta. Di nuovo.
L'Italia non ne ha avuto ancora abbastanza evidentemente!

Il nano malefico ha non vinto, ma stravinto le elezioni politiche del 13/14 aprile. Che schifo! Che merda. Da voltastomaco totale. Da schiacciarsi le palle tra due mattoni per la disperazione. Ma non ce l'ho con lui. Silvio fa solo il suo sporco lavoro, i suoi meri interessi, tira giustamente acqua al suo mulino. Non ce l'ho nemmeno con la Lega che fa il botto e riesce a strappare in alcuni comuni del Veneto (mammamia in che brutta regione mi tocca vivere...) più del 50% dei voti.

Uno solo è il colpevole di questo disastro: il popolo italiano.
Non riesco veramente a giustificare il voto dato al Popolo delle libertà... Veramente.

Come faccia un operaio che guadagna meno di mille euro al mese a credere alle promesse di un dirigente, delinquente, demente, che fa dell'aria fritta il suo cavallo di battaglia, rimane un mistero.
Come sia possibile che una coalizione che candida Rita Borsellino perda e una che candida Totò Cuffaro vinca, rimane un mistero.
Come sia possibile che un uomo che elogia Vittorio Mangano non venga messo socialmente alla gogna ma diventi Presidente del Consiglio, rimane un mistero.
L'ascesa stessa al potere di quest'uomo rimane un mistero...

Che schifo! Sono così schifato dal popolo italiano che vorrei volentieri prenderne le distanze... Ma non posso, o forse sotto sotto non voglio. Bisogna "lottare" socialmente. Far rinsavire la gente, anche se sarà un'impresa più ardua, e sicuramente più lunga della presa di Troia...
La mia non è un'analisi critica al voto politico, lungi da me esserne in grado, ma uno sfogo di stomaco per la situazione di un paese di merda.

Vaffanculo Italia, e buona giornata!

giovedì 17 aprile 2008

EL RIPE COMING BACK

Attenzione attenzione...

El Ripe sta tornando... Più incazzato che mai!!!

A presto!

sabato 9 giugno 2007

AGRYPARTY 2007. L'ANNO DEL MAIALE!

Agriparty 2007. Delirio. Delirio puro. Ho visto cose che voi profani non potete immaginare...
Ho visto. Ho visto tantissime tende, almeno una cinquantina. Un record!
Ho visto il paninaro più furbo del mondo, che probabilmente lavora solo un giorno all'anno. Quello.
Ho visto anche il più sobrio dei miei amici bere, per il gusto di bere in compagnia.
Ho visto tantissima gente, che occupava praticamente tutto il campus.
Ho visto Gabri diventare Gollum.
Ho visto i Pomata. Fenomenali. Ho visto gente sotto il palco, di fianco, sopra, ai lati, scatenarsi col loro coinvolgente ritmo in levare. Ho visto il trombonista dei Pomata diventare una rockstar, conquistando in diretta dal palco una ragazza (con conseguente limonella davanti a tutti gli astanti!)
Ho visto la birra. Tanta birra
Ho visto il vino. Tanto vino.
Ho visto la grappa. Giusto un goccietto.
Ho visto ogni grado possibile della devastazione umana alcolica.
Ho visto il giorno dopo. Ho visto gente girare alle nove di mattina con ancora birre fresche tra le mani, e in cerca di vino. Ho visto persone camminare in apparenza tranquille, per poi ritrovarle distese a terra, sfinite.

Ma non ho visto anche un sacco di cose.
Non ho visto nessuno annoiarsi.
Non ho visto i punkabbestia (ma ce n'erano?). Non ho visto i soliti 20 sbongazzatori folli.
Non ho più visto Marchiuz da una certa ora in poi... (si millanta un necessario trapianto di lingua nuova per il suddetto, causa limonellite acuta.)
Non ho visto la pioggia che tutti temevano.
Non ho visto Pioggia, che molti volevano.
Non ho visto le chiavi di Luca.
Non ho visto Piero, e questo mi è dispiaciuto tantissimo!
Non ho visto Marco Bologna, ma ho scoperto di essere il suo sosia.

Tutte queste cose, assenti o presenti, hanno contribuito alla riuscita di una festa epica, che ogni anno cresce sempre di più!


venerdì 18 maggio 2007

FIKEA???

Seconda parte di uno dei miei pindarici voli sull'IKEA...

Passati ormai da un bel po' i postumi del primo maggio, festa sempre gradita, mi ritrovo nuovamente a dover parlare del monoblocco svedese di via Fraccalanza (vedi IKEA), e delle sue “magiche” idee sul lavoro, al fine di far capire al lettore il “magico” mondo dei lavoratori che si cela sotto la sua patinata facciata.

Vediamo di fare un gioco di associazioni mentali: 1° maggio, festa, lavoratori, sindacato. Ahia. Nota dolente. Purtroppo il sindacato in IKEA è, per non dire per niente, poco attivo e prolifico. E non per colpa di un RSA o un RSU scadenti. Non per una massiccia presenza di contratti a tempo determinato (ci ritorneremo, ci ritorneremo..) che giustificherebbero una scelta di non aderire al sindacato per “pararsi il culo” (tutti sappiamo come il datore di lavoro vede il dipendente iscritto a CGIL CISL e UIL). La risposta si può sintetizzare in una sola semplice parola: Voice! Il Voice è un comitato “spontaneo” formato da persone che rappresentano i vari reparti dell’IKEA. Questo gruppo ha il compito di mantenere alto il livello di soddisfazione e di felicità del povero dipendente, riempiendolo di frasi fatte, slogan positivi e ogni quant’altro possa servire a far percepire un generale clima di positività.

Inoltre viene eseguita un’indagine annuale sull’ambiente lavorativo con le seguenti modalità: ogni singolo dipendente deve rispondere ad una serie di quesiti e domande sia specifiche che generali sul proprio lavoro. In linea ipotetica la faccenda potrebbe avere un minimo di serietà ma, anche qui, casca l’asino. I primi sospetti sulla certezza dell’anonimato vengono quando, prima di affrontare il Voice, ci si vede assegnare una password personale per accedere al test; inoltre se questo non bastasse a destare qualche sospetto, ci pensano le domande iniziali, nelle quali bisogna tracciare un profilo anagrafico di se…quindi in un ipotetico reparto formato da dieci persone non saranno molte gli studenti lavoratori o, le madri di famiglia o via dicendo.

I dati elaborati vengono poi esposti in riunioni o feste in puro stile IKEA. La cosa che colpisce è la fortissima discrepanza fra i risultati e il reale clima che si respira all’interno dell’azienda. Che avvenga per caso una seconda rielaborazione dei dati da parte di ignoti? Com’è possibile che i dati siano in continuo miglioramento se i problemi dell’azienda non accennano a diminuire? Uno svedese e giallognolo mistero copre l’intera faccenda.

Veniamo ora alla questione più spinosa e merdosa che avviene a livello contrattuale. I contratti a tempo determinato sono una realtà ormai consolidata all’interno di ogni grossa azienda; IKEA si sta impegnando, e di questo bisogna dargliene atto, a passare a tempo indeterminato più del 70% circa dei contratti. Ma come vengono trattati quei poveri sventurati il cui contratto continua ad essere a termine? Per chi non lo sapesse, per legge, un contratto può essere rinnovato per al massimo due volte; dopodiché l’azienda ha l’obbligo di rinnovarlo a tempo indeterminato. Ecco come IKEA (così come tantissime aziende italiane) aggira il problema. Al secondo scadere di contratto il dipendente viene formalmente licenziato per poi essere riassunto nel giro di una settimana, al massimo due. Così facendo l’azienda rispetta gli obblighi sindacali e contrattuali, a discapito del dipendente che perde ogni tipo di privilegio. Gli vengono a mancare, infatti, tutti gli scatti di anzianità, i privilegi che si acquisiscono lavorando in un’azienda per svariati anni. Inoltre un lavoratore a tempo determinato non può chiedere finanziamenti, non può fare mutui ne prestiti in quanto non riesce a dare certezze sul suo futuro lavorativo; egli sta sempre sul chi vive, deve sempre dimostrare qualcosa di più all’azienda e non commettere mai errori, poiché ogni pretesto potrebbe essere buono per licenziarlo e per sostituirlo.